Patologie Renali - Kidney Disease |
LE PATOLOGIE RENALI PIU' FREQUENTI NEL BULL TERRIER a cura del Dr. Facchetti Claudio Le patologie renali si possono classificare sommariamente come acquisite e congenite. Le prime sono dovute ad insulti di varia natura che portano ad alterazioni più o meno reversibili della fisiologia dei reni che altrimenti sarebbe stata normale. Sono diagnosticate in base ai sintomi clinici e classificate e monitorate principalmente grazie agli esami di laboratorio, esitano in insufficienze acute e successivamente croniche e sono in un certo senso imprevedibili. Le seconde, a differenza delle prime, causano sempre e precocemente alterazioni dell'anatomia d'organo e sono dovute spesso ad alterazioni del genoma del soggetto, quindi di origine genetica. Per questi motivi possono essere precocemente riconosciute da attenti e puntuali esami ecografici e quando possibile da screening genetici delle caratteristiche dei singoli riproduttori. E' indiscusso che allevatori coscienziosi possono fare parecchio per evitare che questa splendida razza venga tarata da evitabili degenerazioni che ormai siamo abituati a vedere. Le principali patologie renali specifiche di razza sono: rene policistico, displasia, ipoplasia o addirittura agenesia. In nefrologia veterinaria sono sempre più numerose le segnalazioni di nefropatie familiari o ereditarie (vedi slides allegate). RENE SANO DISPLASIA RENALE GLOMERULOPATIA PRIMARIA & IPOPLASIA L’ipoplasia renale invece è un rene congenitamente poco sviluppato e di dimensioni ridotte, può essere unilaterale o bilaterale. In molti casi è dovuta a fibrosi renale, displasia, nefropatia giovanile progressiva. NEFRITE ACUTA NEFRITE CRONICA STADIO PRECOCE RENE POLICISTICO- PKD Policistic Kidney Disease Il rene policistico è una nefropatia che, a differenza della precedente, causa precocemente alterazione dell'architettura renale caratterizzata da formazioni di cisti di varie dimensioni a contenuto liquido di varia natura. Per questo motivo un attento esame ecografico è in grado di stabilire già in tenera età (talvolta addirittura nella vita endouterina) se un soggetto è affetto da questa patologia e quindi se potrà trasmetterla alla prole. Si tratta di una patologia che può passare inosservata in quanto la funzionalità renale può essere nella norma indipendentemente dall'entità delle alterazioni anatomiche che talvolta possono essere talmente evidenti da essere percepite anche solo con la semplice palpazione. Le formazioni cistiche possono crescere di numero e per dimensioni nell'arco dell'intera vita oppure fermarsi ad un certo stadio, possono essere colpiti entrambi i sessi,  è causata da mutazioni di più geni che presentano alterazioni autosomiche dominanti. Dato che i sintomi (PU, PD, proteinuria) sono piuttosto tardivi si consiglia un precoce esame ecografico. Nel Bull Terrier la nefropatia si trasmette attraverso un gene autosomico dominante ed è spesso segnalata in concomitanza di alterazioni a carico delle valvole mitralica e aortica e di displasia mitralica, ma in assenza di lesioni cistiche a livello epatico. RENE POLICISTICO NEFROPATIA CRONICA FAMIGLIARE E’ caratterizzata genericamente da una insufficienza renale, è stata descritta in cani di entrambi i sessi, è ereditaria e governata da un tratto cromosomico autosomico dominante. Si manifesta esclusivamente con aumento della sete (polidipsia) ed aumento della orina prodotta (poliuria), sintomi piuttosto vaghi ma che se persistono nel tempo devono comunque insospettire un attento proprietario e spingerlo a richiedere un parere medico. La prima alterazione evidenziabile è un aumento delle proteine urinarie. Normalmente le proteine ematiche di grosse dimensioni non riescono a superare la membrana basale glomerulare e quindi restano confinate nel torrente ematico. Questa patologia inizia intaccando proprio questa porzione di membrana per poi aggredire anche la porzione tubulare dapprima provocando un’ispessimento e successivamente vere e proprie fenestrature. Ecograficamente, le immagini non mostrano nulla di specifico se non le generiche evidenze di un’insufficienza renale a vari gradi di cronicizzazione. La diagnosi di certezza è di tipo istologico, va effettuata su prelievi bioptici possibilmente di non esigue dimensioni. NEFRITE CRONICA STADIO AVANZATO L’UPC è il rapporto di creatinina e proteine nell’urina ed indica la predisposizione dell’animale a sviluppare nefropatie. Il valore dovrebbe sempre essere inferiore allo 0.5. L’UPC è un test semplice e di bassi costi, consiste nel prelievo delle urine da minzione spontanea o grazie alla cistocentesi. Si consiglia di testare i soggetti prima della riproduzione mediante: UPC (rapporto creatinina/proteine) su urina, esame sierologico ed ecografia.  Per maggiori informazioni o consulti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. PATOLOGIA RENALE POLICISTICA DEL BULL TERRIER Daniela Callegari1, DVM, PhD; Sabrina Manfredi2, DVM 1 Sezione di Clinica Medica Veterinaria – Dipartimento di Salute Animale – Università degli Studi di Parma 2 Sezione di Radiologia e Diagnostica per Immagini - Dipartimento di Salute Animale – Università degli Studi di Parma  La patologia renale policistica (PKD, Polycystic Kidney Disease) è una patologia ereditaria che può colpire varie specie animali ed è caratterizzata da cisti multiple di varie dimensioni che si sviluppano in entrambi i reni. Le cisti renali si formano precocemente e diventano gradualmente più numerose e voluminose con l'età . La crescita delle cisti può provocare nefromegalia (aumento di volume dei reni) che può essere anche un reperto occasionale durante la visita clinica di animali apparentemente sani. L'insufficienza renale di solito insorge in età avanzata (nei soggetti adulti/anziani) per compressione delle cisti sul normale tessuto renale. La sintomatologia è quella tipica dell'insufficienza renale cronica, con poliuria (aumento della produzione di urine), polidipsia (aumento della sete), vomito, disidratazione, calo di peso, depressione del sensorio. Tuttavia questi sintomi solitamente compaiono in età avanzata (a volte > 7 anni) ed è fondamentale non attendere la loro presenza per indagare tale patologia, in quanto una diagnosi precoce permette di mettere in atto una serie di strategie terapeutiche atte a rallentare la progressione del danno renale e, aspetto di non minore importanza, di evitare di far riprodurre soggetti portatori. Nei Bull Terrier la trasmissione è di tipo autosomico dominante; sembra coinvolta una mutazione del PKD1 ma non è ancora stato identificato il gene responsabile della patologia. Per questo motivo non esiste ancora un test genetico, pertanto la diagnosi è ecografica. Ecograficamente le cisti appaiono come cavità rotondeggianti o ovoidali, dal contenuto anecogeno, con parete liscia e sottile; quando particolarmente voluminose, possono deformare il profilo dell'organo. Si ritiene diagnostica la presenza di almeno 3 cisti distribuite tra i due reni. In alcuni casi le cisti sono già visibili in cuccioli di 8 settimane ma non sono state stabilite linee guida sull'età a cui effettuare per la prima volta l'esame ecografico. Alcuni autori, in caso di presenza di meno di 3 cisti o di coinvolgimento di un solo rene, considerano il risultato dubbio e testano nuovamente il paziente a distanza di 6-12 mesi, pur considerandoli probabilmente affetti da tale patologia qualora un parente di primo grado ne sia colpito. Anche gli esami ematici possono restare nella norma per la maggior parte della vita del paziente, dopo di che si possono avere alterazioni tipiche dell'insufficienza renale quali aumento di urea e creatinina, fosforo, anemia, acidosi metabolica. All'esame delle urine si possono riscontrare presenza di sangue, cellule infiammatorie e proteine nelle urine. In corso di insufficienza renale cronica, il peso specifico delle urine sarà basso. Non esiste una terapia specifica per questa patologia; in caso di presenza di insufficienza renale cronica si rende necessaria una terapia per rallentarne la progressione e trattare i sintomi clinici associati alla sindrome uremica. I punti chiave del trattamento sono la restrizione dietetica di proteine e fosforo, fluidoterapia endovenosa o sottocutanea per correggere eventuali stati di disidratazione, farmaci per contrastare il vomito e gastroprotettori, controllo di eventuali alterazioni secondarie quali iperfosfatemia, ipertensione, proteinuria, disturbi idro-elettrolitici ed acido-base, anemia, etc. In caso di sintomi riferibili a dolore può essere necessario un trattamento antidolorifico; gli anti-infiammatori non steroidei vanno utilizzati con cautela in quanto possono accelerare la progressione del danno renale. In presenza di cisti infette o complicate, o quando le dimensioni particolarmente elevate delle cisti provocano distensione della capsula renale causando sintomatologia dolorifica o ostruzione del flusso urinario, può essere necessario il drenaggio delle cisti mediante aspirazione percutanea ecoguidata. L'effetto di questa procedura è transitorio in quanto il liquido tende ad accumularsi nuovamente all'interno delle cisti, tuttavia l'instillazione di sostanze sclerosanti, quali l'etanolo, riduce questo processo, rallentando l'espansione delle cisti. Si può ottenere eradicazione della patologia dall'allevamento mediante screening di tutti i cani ed esclusione dalla riproduzione di tutti i soggetti risultati positivi. Nei Bull Terrier, come detto in precedenza non esiste al momento un test genetico e, per minimizzare la trasmissione della patologia, è consigliabile fare un esame ecografico a tutti i cani a rischio prima di farli riprodurre. In uno studio eseguito in Australia la prevalenza di tale patologia nel Bull Terrier è stata stimata del 26%, tuttavia non è stato fatto alcuno studio epidemiologico in Italia. Si ritiene che la conoscenza della prevalenza di tale patologia in Italia potrebbe essere utile a giustificare programmi di screening e a valutarne l’efficacia. Per tale motivo presso l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico è in corso uno studio epidemiologico basato su screening ecografico. L’esame ecografico viene effettuato con un apparecchio MyLab 30 Vet Gold (Esaote, Italia) e vengono utilizzate due sonde ecografiche: la sonda lineare settata a 10-12 MHz, e la sonda microconvex settata a 7,5-10 MHz. L’esame non richiede la tosatura della cute (per il tipo di razza); viene applicato il gel ecografico sulla cute per favorire la trasmissione degli ultrasuoni; vengono quindi effettuate le scansioni di entrambi i reni, nelle sezioni sagittali, trasversali e coronali. L’esame non è invasivo, pertanto non è necessaria la sedazione del paziente. È inoltre un esame ripetibile e la durata totale del test è di circa 10 minuti. Al termine dell’esame sarà rilasciato un referto timbrato e firmato dal medico veterinario esecutore dell’esame o in alternativa sarà spedito per posta elettronica; i risultati degli esami saranno strettamente riservati e non verranno in alcun modo comunicati a terzi. Tutti gli esami effettuati vengono salvati in un archivio per poter eventualmente confrontare le immagini a distanza di tempo. I pazienti verranno considerati positivi in caso di presenza di almeno 3 cisti distribuite tra i due reni, mentre i pazienti che presenteranno meno di 3 cisti o coinvolgimento di un solo rene verranno ritestati a distanza di 6 e 12 mesi. Sulla base dei risultati ottenuti in medicina felina, per aumentare la sensibilità di tale screening, è preferibile che sia eseguito all’età di 9 mesi, ripetendo l’esame 6 mesi più tardi; tuttavia verranno testati anche pazienti più giovani allo scopo di ottenere informazioni sulla sensibilità di tale screening alle diverse età .   BIBLIOGRAFIA
   Genetic Inheritance of Renal Nephropathy in Bull Terriers  There have been a number of research projects done in Australia and Canada, the latest by Caroline                                                                                                                        O'Leary, University of Queensland and these have established that kidney disease is inherited by an autosomal dominant gene. Any dog or bitch carrying a single copy of the mutant gene is affected by the disease. Renal Nephropathy is inherited by an autosomal dominant gene and the effect of this is:- ANY AFFECTED DOG OR BITCH CARRYING A SINGLE COPY Of THE AUTOSOMAL DOMINANT GENE FOR RENAL NEPHROPATHY WILL ON AVERAGE PASS THE DISEASE ON TO 50% of THE PUPS.
It only needs one affected parent who will definitely carry the autosomal dominant gene and is therefore highly likely to produce affected pups in resulting litters. Kidney disease is a horrible and painful condition for the dog resulting in an early death and an emotionally traumatic experience for the owner. We are now working towards a method of reducing the incidence of kidney disease in bull terriers and will hopefully, be within sight of this over the next few years. The Animal Health Trust is not researching the mode of inheritance which has already been established but is working to develop a DNA test which will find the affected dogs and bitches carrying the gene. IN AUTOSOMAL MODE OF INHERITANCE THERE IS NO CARRIERS - ONLY AFFECTED OR CLEARS.
I cannot thank enough, everyone who donates to the fund. It is very uplifting to know that bully people are concerned about the health of their bull terriers and are prepared to demonstrate this by donating to something as important as scientific methods towards this end. The fund currently stands at £11,254.51 but you can keep track of donations by clicking on the web page http://www.justgiving.com/Terry-Heath. I have been in contact with the Animal Health Trust for some time now with a view to setting up DNA tests for hereditary health problems in the bull terrier breed. I am leaving a legacy which will be used to set up three tests and have given some thought to which tests to request and one of these was the DNA test for renal nephropathy. However I am hearing through the grapevine that there has been a significant rise in the incidence of kidney problems in the breed. The current test is only relevant at the time the dog is tested and that same dog can go on to develop renal nephropathy despite testing clear. This is not a test I wish to wait until I pop my clogs to fund and have decided to appeal to bull terrier clubs, breeders, owners and those with a love of this super breed to pull together to raise the funding to set the project in motion. Now is the time to get a more positive test organised which can tell if the dog is affected or clear and this can only be done reliably by DNA testing.
Pups can be tested before they leave the litter as their genetic profile is in place from birth and will not change over their lifetime. Irrespective of the hereditary background of a bull terrier (known to have relatives who have succumbed to renal nephropathy) a bull terrier DNA tested clear will never throw an affected pup as it is not in their personal genetic profile. i.e. Matings between dam and sire DNA tested clear will never produce affected pups
I am informed that a project like this could take approximately two years to develop. As soon as funding becomes available I am told the Animal Health Trust are willing to do the required work needed to set up the DNA test for renal nephropathy in bull terriers. It will be wonderful to have this test available so that all breeding stock and litters of pups can be tested and so end the heartbreaking trauma of having a bull terrier you have grown to love as one of your family, die so young from this dreadful kidney problem. Again I stress that all help with samples will be treated in the strictest confidence but you will know who you are and can take great pride in doing your bit to help the breed we love so dearly. Terry Heath - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|